Settembre-Ottobre 2005

Il mio viaggio in Ecuador

di Sr. M. Laura

Ecuador è una parola che denomina un luogo, un ambiente,un territorio, una realtà, la missione dove alcune nostre Sorelle operano da più di 18 anni. Per me, oggi, questo "nome" racchiude un significato molto più esteso, più profondo ed inenarrabile: Sì, la mia presenza per venti giorni in quel luogo ha segnato un' esperienza non facile da raccontare, perché intessuta da emozioni, sentimenti, suggestioni, che ha dato una trama singolare al mio vissuto. Cercherò, anche se in maniera confusa, di individuare qualche aspetto importante riguardo ai luoghi, alle persone incontrate ed alla missione.

Durante il viaggio i miei occhi sono stati subito catturati dalla bellezza straordinaria del vulcano Cotopaxi, all'interno della Cordigliera delle Ande scrutato dall'alto dell'aereo. La forte attenzione mi ha distolto da una "celata" paura di un volo così lungo e tanto lontano dai luoghi ordinari. La grande e maestosa città di Quito, le sue larghe ed infinite strade, il saliscendi continuo, le bellezze naturali di questa città, circondata dalle Ande e da nove stupendi vulcani attivi sempre innevati, ne danno un'immagine alquanto accattivante. A prima vista sfuggono le numerose povertà, da cui è contrassegnata. Siamo a m. 2500,ma in modo veramente provvidenziale, non risento dell' altitudine; la salute è ottima Anche il fuso orario non incide più di tanto. Così posso beneficiare di ogni ora concessami. Ho la gioia d'incontrare all'aeroporto Sr. Mariella,che mi conduce subito a Carcelén Alto, dove risiede la comunità delle nostre suore: quante cose da comunicarci e quante domande sommergono la "paziente" Sr. Mariella! Eccomi a casa: accolta festosamente ed affettuosamente. Ammiro con pia cere, appena entrata, la statua della Vergine Santa, che domina al centro del giardino! Mi sento particolarmente accolta da Maria stessa: siamo coinvolte ed unite nella medesima Sua missione!

Il vivere alcuni giorni la vita comunitaria a Quito, mi aiuta ad immergermi nella realtà variegata dell'opera delle nostre missionarie. Con loro accosto i vari gruppi che si alternano nella casa: Catechesi, Parola di Dio, Fratemità ed Alliance Marial-Giovani-Caritas -Materno infantil-Ritiri e ragazze aspiranti alla Vita religiosa.  L' entusiasmo, la semplicità e la serenità delle tante persone incontrate, mi attirano in modo sorprendente... oltre ai numerosi e bellissimi bambini che spesso affluiscono nella casa per ricevere attenzione, sostegno, aiuto e prestare qualche piccolo servizio.. .

Ma eccomi, accompagnata da Sr. M. Rosa, in pullman diretta a Quinindé. La vegetazione ed il clima cambiano quasi improvvisamente: da 2500 m. di altitudine scendiamo al livello del mare. La vegetazione è stupenda e tanto diversa da quella di Quito. Davanti a me si estendono vallate, piantagioni di palme, banani, alberi di cacao, caffè, caucciù, canna da zucchero e... Gli occhi non finiscono mai di fissare queste meraviglie inusitate. Non avverto né il caldo, che va aumentando intensamente, né le acrobazie dell'autista specialmente nelle numerose curve… Dopo cinque ore finalmente arrivo nella tanto sognata Quinindé. Quante idee ed immaginazioni per rappresentarmi questo luogo! Non posso credere a questa realtà: ci sono! Subito i bassi edifici della scuola, della Parrocchia e della casa della Comunità all'interno di una strada occupata da tanti piccoli venditori di frutta tipica, mi immettono nell'ambiente povero e singolare di questo luogo.

Sì, la Comunità è inserita all'interno della missione, dove le nostre Suore operano attivamente. Nella Scuola (materna ed elementare) e nel collegio (scuola media e liceo) rendono vari servizi di animazione e di insegnamento. La pastorale scolastica raggiunge un buon numero di bambini e di giovani. Le Suore vi operano sia per la dimensione catechetica, educativa, sia amministrativa, migliorando sempre la qualità del Progetto Educativo e dell'offerta formativa cristiana. L'opera preziosissima delle Suore si estende anche nella periferia del paese, dove visitano tante famiglie meno abbienti. Settimanalmente raggiungono i giovani dei camp (zone lontane e piuttosto impervie) per mantenere vivi i valori cristiani e vocazionali. Unendomi alle nostre Suore, ho voluto addentrarmi nei diversi luoghi d'incontro e condividere la loro passione per Dio e per ogni uomo nelle varie difficili realtà. Molti professori e personale della Scuola e del Collegio sono coinvolti nelle CLM, animate dalle nostre Sorelle. E' un potente incentivo per la propagazione e la crescita del carisma marianista, arricchito dall'apporto prettamente laicale.

Con disponibilità ed apertura ho avvicinato tante persone e le varie realtà descritte, ricevendo tanto dai più piccoli ai più grandi. L’accoglienza, la serenità e la semplicità sono le qualità di fondo, che distinguono gli ecuadoregni. Sempre più si esperimenta che non sono le "cose" a donare gioia, ma il riferimento a qualcosa, a qualcun Altro che ne determina la felicità. Quante volte mi sono chiesta se la "perla preziosa" non sia già stata conquistata da questa meravigliosa popolazione!

Mi ha affascinato la ricchezza della vegetazione esotica: è veramente meravigliosa. Si ergono nei punti più brulli e selvaggi stupendi fiori dai colori più avvincenti e variegati. Gli uccelli stessi hanno colori vivaci e originalissimi. Si tratta di tenere sempre gli occhi ben aperti per non solo guardare, ma vedere e scrutare le infinite sfumature e l'intensità di colori, che potrebbero sfuggire ad un occhio un po' distratto. Il senso artistico altamente sviluppato nelle varIe dimensioni: musica,  pittura, scultura, artigianato, rendono particolarmente significativi ogni angolo e persona, apparentemente trascurabili. Quante volte ho innalzato il mio sguardo al cielo, per elevare la mia lode ed il mio commosso ringraziamento ad un Architetto così grande ed immensamente creatiVo; che non finisce mai di sorprendermi/ci!

Quinindé, Quito, Latacunga; Aloasì, il parco del vulcano Cotopaxi, Metà del Mondo, sintetizzano la mia favolosa esperienza e delineano la varietà e la ricchezza del suolo e del sottosuolo degli ambienti ecuadoriani. Quanto cammino fatto dalle nostre missionarie e quanto da percorrere a fianco di questo popolo, accogliendo ed amando bambini, giovani ed adulti nella loro cultura, tradizione, religione.

Maria, tanto amata da questa gente, sia particolarmente presente all'interno delle nostre Comunità di Quito e Quinindé, perché con Lei, per Lei ed in Lei, possiamo prolungare la sua missione materna presso l'umanità estendendo il regno di Suo Figlio fino ai confini della terra.

E' proprio con Lei, la nostra mamma, che voglio proclamare il mio Magnificat!

                                                                                                          Sr. M. Laura


 
 
 
 
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